Giustizia: il Ministro Bonafede annuncia riforme entro l’autunno, addio all’atto di citazione

da | Lug 12, 2018 | News giuridiche

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha illustrato al Parlamento le linee programmatiche ed il disegno di riforma della giustizia che intende porre in essere nel corso del suo ministero:

“Ho sempre considerato il legislatore che ha operato negli ultimi anni affetto dalla malattia della cosiddetta ‘riformite’. I cui sintomi sono una produzione scomposta e spesso illogica di norme e di riti che hanno avuto il solo effetto di gettare l’ordinamento giuridico in uno stato di sempre maggiore incertezza… L’idea di semplificazione normativa che intendo portare avanti, è ben rappresentata dall’immagine di interventi chirurgici, volti ad ‘asciugare’ l’attuale rito esistente senza, dunque, stravolgimenti inconsulti, forieri di periodi di lunga e controversa interpretazione giurisprudenziale e dottrinale”, ha spiegato, sottolineando come “nell’ottica di realizzare un obiettivo di semplificazione con una significativa riduzione dei tempi del procedimento, la dilatazione dell’attività istruttoria rappresenta uno dei punti rispetto ai quali deve essere incentrata una riforma del rito civile”.

Tutte le riforme “sono considerate priorità, sui cui interverremo entro l’autunno – ha quindi concluso Bonafede – con interventi governativi o del Parlamento” precisando che “per le questioni che prevedono interventi economici sulle risorse, si aspettano i tempi della finanziaria, come per la prescrizione, per la quale in ottobre ci saranno altri dettagli, quando avremo più dati”.

Vediamo le principali novità:

Corruzione

Il ministro ha annunciato misure atte a contrastare il fenomeno corruttivo, prevedendo modifiche in ordine alle pene accessorie dell’incapacità a contrarre con la pubblica amministrazione e dell’interdizione dai pubblici uffici, estendendo l’applicazione anche al corruttore. Non solo, sarà prevista la possibilità di utilizzare agenti sotto copertura durante le fase di indagine.

Prescrizione

Inoltre, il  Ministro Bonafede ha ammesso che ci sarà una riforma seria ed equilibrata in tema di prescrizione, definita “una priorità irrinunciabile per incrementare il grado di fiducia con cui i cittadini si rivolgono all’istituzione giudiziaria”.

Processo civile: ricorso come unico tipo di atto introduttivo

Una modifica significativa anche nel processo civile nell’ottica di semplificazione dei riti: verrà cancellato l’atto di citazione come atto introduttivo, i giudizi potranno essere promossi esclusivamente con ricorso: “Un esempio di intervento assolutamente concreto in grado di ridurre, con certezza, i tempi del processo e di semplificare la vita di tutti gli addetti ai lavori, e cioè: la cancellazione dell’atto di citazione come atto introduttivo, facendo rimanere soltanto il modello del ricorso” – ha dichiarato il ministro.

Legittima difesa e sistema carcerario

Il Ministro Bonafede ha annunciato modifiche all’istituto della legittima difesa “per eliminare le zone d’ombra che attualmente rendono più difficile il percorso attraverso cui un cittadino che si è legittimamente difeso possa provare la propria innocenza”.

Infine, per la riforma carceraria, Bonafede evidenza che l’obiettivo dell’azione legislativa è quello di riuscire a far convivere armoniosamente i principi di certezza della pena e della finalità rieducativa della pena medesima.

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